Categoria Catastale D2: Caratteristiche, Pro e Contro, IMU, Bonus!

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Che cosa indica la categoria catastale D2?

Se anche tu sei alla ricerca di informazioni sulla categoria catastale D2, leggi questa guida che abbiamo preparato.

Quali sono gli immobili della categoria D: requisiti

La categoria catastale D2 indica alberghi e pensioni, quindi appartengono a questa classe anche i villaggi turistici, le case di riposo, i pensionati dedicati appositamente agli anziani e le locande, quando queste ultime abbiano le caratteristiche indicate dall’articolo 10 della legge di riferimento.

Rientrano in questa categoria anche gli immobili degli agriturismi, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna e delle colonie marine e montane.

La categoria in questione comprende anche gli affittacamere per brevi soggiorni, le case e gli appartamenti per le vacanze, gli immobili dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi.

La condizione essenziale e i requisiti necessari sono che i relativi proprietari si configurino anche come gestori di queste attività.

Pro e contro categoria catastale D2

Ecco un elenco dei pro e contro degli immobili appartenenti alla categoria catastale D2, che riguarda gli alberghi, pensioni, ostelli e altre strutture ricettive.

Pro della categoria D2

  • Attività redditizia: Gli immobili D2 sono destinati ad attività ricettive, quindi possono generare un buon ritorno economico grazie all’affitto delle camere o all’ospitalità.
  • Possibilità di incentivi fiscali: Possono beneficiare di agevolazioni fiscali come l’Ecobonus e il Superbonus per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, se rispettano determinati requisiti.
  • Sfruttamento commerciale: Possono essere facilmente gestiti come strutture turistiche, con una domanda che può essere molto alta in zone turistiche o ad alta vocazione ricettiva.
  • Flessibilità di utilizzo: Possibilità di diversificare l’offerta (es. hotel, bed & breakfast, ostello), a seconda delle necessità di mercato.

Contro della categoria D2

  • Costi di gestione elevati: La gestione di strutture ricettive richiede spese significative, tra cui personale, manutenzione, utenze e altri costi operativi.
  • Tassazione elevata: Anche se può beneficiare di alcune agevolazioni, la tassazione sugli immobili D2 può comunque essere significativa, soprattutto per le strutture più grandi o di alto valore.
  • Dipendenza dal turismo: L’attività è fortemente influenzata dal flusso turistico, quindi in periodi di bassa stagione o crisi economica, il reddito può essere fluttuante.
  • Vincoli normativi: Gli alberghi e le strutture ricettive sono soggetti a regolamenti specifici, che possono complicare operazioni come la ristrutturazione, l’ampliamento o il cambio d’uso.

Categoria catastale D2: Imu

Gli immobili appartenenti alla categoria catastale D2  sono soggetti al pagamento dell’IMU (Imposta Municipale Unica).

Tuttavia, ci sono alcune specificità da considerare:

IMU per la categoria D2

  • Aliquota IMU: Gli immobili D2 sono esenti dall’IMU se adibiti a struttura ricettiva di proprietà pubblica o se utilizzati da enti non commerciali per finalità sociali e culturali. Tuttavia, gli alberghi e le strutture ricettive private sono soggetti a IMU, con aliquote stabilite dai Comuni.
  • Valore catastale: L’IMU si calcola sulla base della rendita catastale rivalutata o, in assenza di rendita, utilizzando il valore contabile dell’immobile.
  • Aliquote agevolate: Alcuni Comuni possono prevedere aliquote ridotte per gli immobili D2 utilizzati per attività economiche che favoriscono il turismo o che si trovano in determinate zone di interesse turistico.

Esenzioni e riduzioni

  • Esenzione per immobili pubblici o sociali: Gli immobili D2 di proprietà pubblica o utilizzati da enti no-profit per attività di accoglienza e ospitalità senza scopo di lucro possono essere esentati da IMU o beneficiare di riduzioni fiscali.
  • Credito d’imposta per ristrutturazioni: Le strutture ricettive possono beneficiare di bonus e incentivi fiscali, come l’Ecobonus o il Superbonus, che consentono di ridurre i costi legati alla ristrutturazione e all’efficienza energetica.

Incentivi Fiscali categoria catastale D2

Gli immobili della categoria catastale D2possono beneficiare di alcuni incentivi fiscali per migliorare l’efficienza energetica, la ristrutturazione e la manutenzione.

Ecco i principali:

1. Ecobonus e Sismabonus

  • Possono usufruire di Ecobonus per interventi di riqualificazione energetica e Sismabonus per miglioramenti strutturali.
  • Gli incentivi coprono una percentuale dei costi di ristrutturazione, a seconda del tipo di intervento.

2. Superbonus (65%)

  • Anche se il Superbonus è stato ridotto, gli immobili D2 che effettuano interventi di efficienza energetica o miglioramento sismico possono accedere al 65% (dal 2025), a condizione che rispondano ai requisiti previsti.

3. Credito d’imposta per ristrutturazione

  • Credito d’imposta per gli interventi di ristrutturazione edilizia e restauro che migliorano la qualità dell’immobile. Questi crediti possono essere utilizzati per ridurre l’imposta sul reddito.

4. Bonus per l’adeguamento delle strutture turistiche

  • Alcuni bonus specifici per il turismo possono essere applicabili a strutture ricettive come gli alberghi, per incentivare la modernizzazione e il miglioramento dei servizi.

Su Likecasa abbiamo messo a disposizione una guida sulle categorie catastali che ti potrebbe interessare.

Suggeriamo quindi di prenderla come punto di riferimento per sapere tutte le informazioni utili e particolareggiate su tale tematica.

2 Commenti

  1. salve, volevo capire se possibile fare campi di padel su un terreno denominato d2, non ci sono vincoli paesaggistici, il comune fa parter della prov. di brindisi

    • Salve,
      in questo caso bisogna essere molto prudenti e pertanto occorre chiedere informazioni all’ufficio competente. E’ importante non commettere errori.

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